Giancarlo Frison Signals from the Noise

Una Stella in più

“Se fossi la prima a morire
non lasciare che il dolore oscuri il tuo cielo.
Sii coraggiosa e modesta nel tuo lutto.
È un cambiamento, non un addio.
Così i morti vivono nei vivi
e tutte quelle piccole cose
raccolte nel viaggio della tua vita,
quelle parole semplici ed umili
dettate dal cuore di una mamma sofferente,
sono una ricchezza da conservare gelosamente.
Nel tuo cuore.”

Mirella Bobbo

Hai affrontato la morte più e più volte. Sei stata offesa nel corpo, condannata ad un letto, ad una carrozzina ed alla solitudine. Mi hai insegnato con parole umili e con la tua caparbietà a non mollare mai.

“La mia sofferenza è silenziosa dentro
dentro nell’anima.
Invece fuori parla
parla con il sorriso dell’amicizia,
e profuma di umili piante e fiori di campo.
La mia sofferenza non cerca la pietà
ma la forza d’animo.
E questa forza mi viene data da persone sofferenti.
Senti che il dolore se diviso
pian piano se ne va
lasciando un’infinita gioia e felicità.“

Mirella Bobbo

Inesorabile è stato il logorio del tempo contro cui a nessuno è concesso rivaleggiare. A poco a poco, ti ha tolto la forza, ma non ha mai spento la fiamma che avevi in te. Sei stata una leonessa, di dolcezza e sensibilità.

“Signore, dammi abbastanza lacrime
per mantenermi umana
i sorrisi per conservarmi ottimista
dammi le sconfitte per mantenermi umile
abbastanza successo per mantenermi fiduciosa
gli amici per fondermi coraggio
i ricordi per darmi conforto
abbastanza pazienza per sostenermi nell’attesa
la speranza per accompagnarmi nell’incertezza.
Aiutami a scoprire i tuoi messaggi
Nella realtà che vivo
triste realtà.
Ti prego, non rendermi mai esigente
da pretendere ciò che io vorrei
ma permettimi di ringraziarti per ciò che tu vorrai donarmi.“

Mirella Bobbo

Mi raccontavi di quando per poco, per davvero poco, sei sfuggita da un riposo senza ritorno, grazie alla tempestiva rianimazione dei medici. Ricordavi il momento di pace, il sollievo dai dolori lancinanti che avevi in testa. Per un attimo hai creduto di essere libera e serena. Per fortuna invece, ci hai regalato molto più tempo di quanto la vita voleva darti.

Sembrava quasi ti svegliassi a momenti, quando ti ho rivista ieri sera. Quel momento di pace e quiete è arrivato e domenica scorsa ti sei assopita ed hai lasciato questo mondo, in pace.

“Se mi sveglierò filo d’erba sarò felice
perché tutto il cielo sarà mio.
Se mi sveglierò alito di vento sarò felice
perché sentirete il mio respiro.
Se mi sveglierò pioggia sarò felice
perché disseterò la terra ed il grano crescerà orgoglioso
per il pane di ogni dí.
Se mi sveglierò in un grande giardino
coperto di fiori profumati, dove i bambini corrono felici
sarò felice
perché sarò finalmente in paradiso.“

Mirella Bobbo

Mi manca la tua gioia nel rivedermi. Il tuo sorriso sarà sempre con noi.

Ovunque tu sia, ti voglio bene mamma.